Questo blog è la dimostrazione che la birra porta consiglio!

Tutto nasce, infatti, ad un tavolo imbandito con due ottime birre artigianali:

Sono settimane che giriamo alla scoperta di birre e locali sempre nuovi; ma perché non mettiamo nero su bianco tutti i risultati delle nostre ricerche? Magari diamo qualche dritta a qualcuno, magari conosciamo nuove persone…

Il succo di questo blog è tutto qua: raccontare dove siamo stati, esprimere le nostre opinioni sui locali, i cibi ed i loro prezzi ma, soprattutto, illustrare quali birre abbiamo gustato, cercando di fornirne sempre, se possibile, informazioni e caratteristiche ufficiali ed esprimendo le nostre soggettive sensazioni, figlie di due semplici appassionati degustatori non professionisti.

Ci auguriamo, così, di poter offrire uno strumento in più, ad altri appassionati e non, per poter conoscere nuovi luoghi in cui gustare tante ottime birre! Se avete suggerimenti, locali da consigliarci o se volete semplicemente farci compagnia per qualche serata, potete scriverci all’indirizzo idiaridellabirra@gmail.com

Buona lettura!

lunedì 21 marzo 2011

Brasserie Bruxelles Milano - 13.03.2011

Fra i vari locali visitati già prima di intraprendere la divertente avventura di questo blog, spicca la Brasserie Bruxelles di Milano ed è qui che decidiamo di trascorrere il nostro pressoché abituale aperi-cena di questa domenica. Il locale, oltre a proporre 5 diverse tipologie di birre alla spina, vanta un invidiabile assortimento di decine di birre in bottiglia, dalle originali trappiste a quelle d’abbazia, per arrivare fino ai più particolari lambic.

Una volta arrivati, ci accoglie Francesco che, dopo averci fatto accomodare, ci illustra innanzitutto le particolarità delle loro birre e della preparazione ad hoc che utilizzano per servirle e, successivamente, dopo aver effettuato un piccolo sondaggio sui nostri gusti, ci suggerisce cosa provare. Ciliegina sulla torta di questo servizio iniziale di elevatissima qualità professionale, è la spiegazione della bevitura: sottolineando la grande importanza del ruolo ricoperto dalla schiuma, Francesco ci mostra come far sì che questa non sparisca dopo le prime sorsate e che, al contrario, possa mantenersi a copertura e a protezione antiossidante della birra per tutta la durata della bevuta.

LE BIRRE PROVATE

Blanche de Bruxelles

Scheda del produttore: www.brasserielefebvre.be/blanchebruxelles

La nostra opinione (Davide):
In linea con quanto anticipato da Francesco, la Blanche mi arriva al tavolo con un meraviglioso cappello di schiuma corposa. Benché gli aromi siano piuttosto velati, riesco a percepire un piacevole profumo di agrumi che mi da, sin dall’inizio, la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di sicuramente fresco. L’assaggio me ne da la conferma; la blanche è dissetante e beverina, il gusto, forse un po’ “neutro”, richiama le precedenti note agrumate e rivela, in forma lieve, la presenza del frumento, caratteristico di questo tipo di birra. In questo contesto così “delicato”, resto quasi sorpreso da un retrogusto sensibilmente aspro, ma comunque di scarsa persistenza e, pertanto, per nulla fastidioso.

Link al sito del birrificio: www.brasserielefebvre.be


Affligem Rouge

Scheda del produttore: n.d.

La nostra opinione (Marco):
In linea con i miei usi e costumi, decido anche questa volta di iniziare la serata con la “mia” ambrata; già, perché, a dispetto del nome, il colore di questa Affligem è una bellissima sfumatura da rosso ad ambra, sovrastata da una schiuma spessa, corposa e persistente. Se l’occhio è appagato dal primo impatto, non posso tuttavia dire lo stesso per il mio naso: la Rouge non “esplode” e tende a tenere nascosti i suoi profumi di malto e caramello fino a che non si è scaldata un po’. Fortunatamente, però, non accade lo stesso in bocca, dove malto e caramello si rivelano immediatamente in un gusto equilibrato e lineare, dall’inizio alla fine.

Link al sito del birrificio: www.affligembeer.be


Kerst

Scheda del produttore: n.d.

La nostra opinione:
Scopriamo con piacere che sventola anche una bandierina tricolore fra le proposte del locale: è quella del birrificio Extraomnes, già citato nell’articolo sull’Italian Beer Festival. Francesco ce ne propone una “chicca”: ha ancora a disposizione qualche bottiglia di questa natalizia e, cosa ancor più interessante, la disponibilità riguarda due differenti cotte (o, volgarmente ma più comprensibilmente, “lotti di produzione”). Quale occasione migliore per scoprire l’esistenza di eventuali diversità fra realizzazioni artigianali ufficiosamente uguali? A Marco tocca la prima cotta, che stimiamo essere di un mese più “anziana” rispetto alla seconda. La Kerst trasmette da subito una certa “cattiveria”; la schiuma, molto cremosa, rilascia forti sentori di spezie, via via più percepibili. Il gusto si conferma speziato, persistente e tendente al piccante, con una leggera acidulità nel retrogusto. La seconda cotta è un po’ più “discreta”: non nasconde il suo DNA, ma lo rivela da subito in maniera meno aggressiva e, soprattutto sotto il profilo del gusto, lasciando emergere un piacevole sapore di frutta candita. Parliamo, ad ogni modo, di una birra da oltre 10°, piuttosto impegnativa, ma sicuramente ottima per accompagnare un pasto.

Link al sito del birrificio: www.extraomnes.com



Si conclude così la nostra prima visita “ufficiale” alla Brasserie Bruxelles; inutile dire che, con una scelta birraria così ampia, sarà impossibile non tornarci!

Link al sito del locale: www.brasseriebruxelles.eu

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