Questo blog è la dimostrazione che la birra porta consiglio!

Tutto nasce, infatti, ad un tavolo imbandito con due ottime birre artigianali:

Sono settimane che giriamo alla scoperta di birre e locali sempre nuovi; ma perché non mettiamo nero su bianco tutti i risultati delle nostre ricerche? Magari diamo qualche dritta a qualcuno, magari conosciamo nuove persone…

Il succo di questo blog è tutto qua: raccontare dove siamo stati, esprimere le nostre opinioni sui locali, i cibi ed i loro prezzi ma, soprattutto, illustrare quali birre abbiamo gustato, cercando di fornirne sempre, se possibile, informazioni e caratteristiche ufficiali ed esprimendo le nostre soggettive sensazioni, figlie di due semplici appassionati degustatori non professionisti.

Ci auguriamo, così, di poter offrire uno strumento in più, ad altri appassionati e non, per poter conoscere nuovi luoghi in cui gustare tante ottime birre! Se avete suggerimenti, locali da consigliarci o se volete semplicemente farci compagnia per qualche serata, potete scriverci all’indirizzo idiaridellabirra@gmail.com

Buona lettura!

martedì 22 febbraio 2011

Birrificio Doppio Malto - 20.02.2011

Come scritto nella presentazione iniziale, l’idea di questi “diari” nasce davanti a 2 ottime artigianali, per la precisione del birrificio Doppio Malto di Erba (CO); in passato avevamo avuto la possibilità di degustare diverse birre di loro produzione (molte delle quali premiate in occasione di manifestazioni nazionali ed internazionali), ma il caso ha voluto che, questa volta, ci troviamo seduti proprio ad un tavolo del loro locale.

Optiamo per un aperitivo domenicale e raggiungiamo il birrificio con facilità (dalla S.S. 36 della Valassina, uscire a Giussano e proseguire sempre dritto in direzione Erba), parcheggiando altrettanto facilmente nella zona industriale adiacente; il locale (decisamente grande e con moltissimi tavoli) organizza un sontuoso aperitivo con prezzo fisso di 6€ per la prima consumazione e la risposta della clientela è decisamente numerosa.

Prendiamo posto e consultiamo il menù; in prima pagina campeggiano (ovviamente e fortunatamente) le 8 birre attualmente prodotte, evidenziate dagli “awards” ricevuti nel corso degli anni. Troviamo molto apprezzabile il fatto che tutte possano essere ordinate sia nel classico formato “medio” (da 0,5 lt. in questo caso), sia nel formato “piccolo” (da 0,3 lt.) che, personalmente, preferiamo; il locale, inoltre, dispone di uno spillatore da tavolo da 1,9 lt. I prezzi sono uguali per tutte e 8 le tipologie di birra ed è fissato in 10€ al litro (leggermente inferiore nel caso dello spillatore). 


LE BIRRE PROVATE

Bitterland

Scheda del produttore: n.d.

La nostra opinione (Davide):
Devo confessare innanzitutto di essere sempre piuttosto restìo a provare le bitter ma, facendo anch’esse parte del “patrimonio birrario”, mi sono ripromesso di farlo comunque. La Bitterland mi viene servita in un bicchiere che non avevo mai visto prima, simile ad un tumbler da whisky ma molto più largo (Marco si è sbilanciato in un ironico ma realistico “sembra un posacenere…”); se l’obiettivo è far sì che tutti i suoi aromi vengano fuori prepotentemente, direi che è ampiamente raggiunto perché il profumo di agrumi è marcato, piacevolissimo e persistente anche con il riscaldarsi della birra. L’assaggio conferma la mia percezione olfattiva ed il gusto iniziale, nel complesso, è moderatamente ed inaspettatamente dolce; i 5 luppoli, che caratterizzano questa bitter, si manifestano solo dopo qualche istante con un retrogusto amarognolo che non da assolutamente fastidio e che, anzi, ne rende il  sapore complessivo particolarmente equilibrato. La Bitterland, sorprendendomi positivamente, mi ha riconciliato con la sua categoria!


Stone Ale

Scheda del produttore: www.doppiomalto.it/stone

La nostra opinione (Marco):
Da buon appassionato di ambrate, decido di iniziare la mia serata degustativa con una ale di questa tipologia; il cappello di schiuma che ricopre la birra è particolarmente corposo ed invitante. Resto tuttavia un po’ perplesso dal fatto che, cercando di percepire i profumi che rilascia, non ne avverto nessuno (sensazione che trova conferma anche dal naso di Davide). Consapevole della “neutralità olfattiva” della Stone, passo al suo assaggio; il malto fa sentire immediatamente la sua presenza con un sentore delicatamente dolce per poi lasciare spazio ad un finale leggermente luppolato. Il risultato complessivo è una birra dal corpo medio, non troppo pastoso, e dal gusto “giusto”, con una dolcezza moderata che persiste in bocca senza mai infastidire.


Zingibeer

Scheda del produttore: n.d.

La nostra opinione (Davide): 
Prima di dire la mia in merito a questa special, desidero impossessarmi di qualche riga per ringraziare il mio amico Luca che, oltre ad avermi fatto avvicinare ai piaceri di questo microcosmo  birrario, mi ha dato la possibilità di degustare questa artigianale alcune settimane fa. Quindi, dopo aver avuto la fortuna di assaggiarla in bottiglia, non potevo proprio esimermi dal berla “sul luogo del delitto”! Senza voler essere in alcun modo riduttivo e senza voler in alcun modo sminuire questa riuscitissima creazione, posso descrivere la Zingi in 3 parole: zenzero, zenzero e zenzero! La Zingi è di parola: è aromatizzata allo zenzero e non ci prova neanche a tenerlo nascosto. Questa spezia domina l’olfatto (complice, anche in questo caso, lo stesso bicchiere utilizzato per la Bitterland) ed il gusto, rimanendo “aggrappata” al palato anche a distanza di minuti e lasciando solo sul finale un leggero spazio all’amaro. I suoi 7 gradi alcolici sono “onesti” e non disturbano mai. 

Old Jack

Scheda del produttore: www.doppiomalto.it/oldj

La nostra opinione (Marco):
Qualcuno ha mai provato a mettere il naso nella crema del tiramisù? Ecco, questo è quello che provo annusando la schiuma densa della Old Jack! In realtà le sensazioni olfattive che questa scura mi regala, sono molto più particolari; all’inizio riesco a percepire un aroma di liquirizia sempre più marcato con il riscaldarsi della birra, poi compare un sovrastante ma piacevolissimo profumo di caffè. Caffè, moderatamente amaro ma per nulla fastidioso, che ritrovo immediatamente anche nel gusto e che persiste gradevolmente anche dopo alcuni minuti. La “Jack” si è prestata benissimo anche per accompagnare un dolce fatto con pan di spagna e Nutella (che sul menù del Doppio Malto hanno battezzato “Tronchetto della felicità”, credo per questo motivo!)





I nostri assaggi “ufficiali” per questa prima serata al Doppio Malto si fermano qui, anche se, a titolo di cronaca, segnaliamo di aver provato anche la classica pils proposta dal birrificio: la Oak Pils (www.doppiomalto.it/oak). Abbiamo deciso di non farne una “recensione” vera e propria in quanto questa bionda ci ha accompagnato durante la cena (approfittiamo per segnalare un ampio menù gastronomico composto da taglieri, pizze, insalatone, primi e secondi piatti – ognuno di questi ultimi 3 accompagnato anche dal suggerimento sulla birra da consumarvi insieme); tuttavia, dopo un primo assaggio, siamo entrambi concordi nel valutare questa “onesta compagna di pasto” complessivamente diversa dalle pils tedesche più diffuse, tendenzialmente luppolate ed amarognole.  Il rammarico di non aver potuto provare la Rust Ale (esaurita….) e la curiosità di provare le altre birre, ci porteranno sicuramente a trascorrere qualche altra ora al birrificio Doppio Malto!

Link al sito del locale: www.doppiomalto.it